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Sono diversi giorni che non abbiamo diramato comunicati e dichiarazioni pubbliche.Oggi però di fronte allo scontro in atto tra il sindaco di Napoli e Saviano non possiamo mantenere il silenzio.abbiamo il dovere di dire come stanno a nostro modesto parere i fatti a Napoli ed in Campania. Ho il dovere quale referente della Regione Campania dell'associazione nazionale i cittadini contro le mafie e la corruzione. Andiamo con ordine. È risaputo che gli omicidi di camorra si susseguono in maniera sistematica sul territorio di Napoli e provincia. Che lo scontro per il controllo del territorio resta uno degli elementi di particolare importanza ma certamente non l'unico : anzi. Sono anni che mancano adeguate informative e rapporti di P.G. Circa il riciclaggio del denaro proveniente da traffici illeciti e della mutazione avvenuta della camorra che ha tratti e sagoma di istituzioni.In effetti i colletti bianchi della politica e del malaffare dicono chiaramente lo stato di profondo disagio e cointeressenza in cui vivono gli enti locali pieni di fango e in una palude melmosa.La cronaca delle ultime settimane e mesi ci dicono senza ombre di smentita che operazioni della procura e della DDA non si intravedono da anni come se ci fosse un vuoto, un solco profondo tra prima e dopo. Aree vaste di territorio sono state concesse ai nuovi boss e lo Stato resta volutamente assente. Certo dire che il sindaco di Napoli è responsabile non aiuta nessuno dei soggetti preposti alla lotta al crimine e alla corruzione produce effetti devastanti nell'opinione pubblica ed in special modo nelle tante anime dell'associazionismo che in prima linea concorre nel dare un volto diverso a Napoli ed in provincia. Non è tutto marcio ma la puzza si inizia a sentire. Detto questo serve anche dire che Saviano aiuta a modo suo ad alimentare uno scontro che fa perdere tutti e da punti alla camorra. Detto ciò non si puo credere che sia Saviano il bersaglio. Credo invece che qualcosa non sia funzionato a livello di comunicazione, che si sia travisato frasi e parole che sono dure come macigni ma che hanno in entrambi de Magistris - Saviano prodotto una sequela di incomprensioni per certi versi di non ritorno.Ripartire dai fatti delittuosi , da valigie di tangenti,dal malaffare ma anche da esperienze di speranza e i sperimentazione per dare futuro e lavoro per ritrovare una forte risoluta ed unitaria azione di denuncia per far fare passi indietro alla camorra e tanti passi avanti a chi opera nel sociale come Ciro Corona e altre sigle che sono quella Napoli che stenta ad emergere. Rosario Fiorentino. Referente della regione Campania de I Cittadini contro le mefie e la corruzione.

 

 

Notizie da Twitter @ICittadini_ITA