Come da anni denuncia Il coordinamento regionale pugliese dell’associazione nazionale di volontariato “ I Cittadini contro le mafie e la corruzione” a Foggia e in molti territori della Puglia la mafia diventa potere economico e non poche volte politico. A questo cancro in metastasi “l’antimafia politicamente corretta” continua a rispondere dando “pacche sulle spalle” a chi da anni in settori delle istituzioni politiche, a dir poco, sottovaluta uno dei fenomeni criminali più preoccupanti del Paese. Le mafie foggiane e pugliesi si radicano sui territori e diventano sistema di potere, non solo criminale perché, salvo la lotta impari dei pochi, onesti e coraggiosi magistrati e delle poche donne e uomini delle Forze di Polizia, impegnate a contrastarle, gran parte del restante  sistema Stato dopo anni di negazionismo e immobilismo, oggi: “si costerna, s’indigna poi getta la spugna con gran dignità”. Ancora una volta, così come si è verificato in Sicilia, In Calabria e in Campania nei decenni passati, si lasciano contaminare i territori dalle mafie, anche dal punto di vista sociale e culturale e si interviene con terapie di solo contenimento del male, attraverso lo strumento della tardiva repressione giudiziaria e dell’antimafia sociale dei buoni propositi.  Tutto già visto.  Nel frattempo all’informazione senza bavaglio che continua a denunciare come nella terra delle mafie che uccidono, che controllano i mercati del lavoro nero nei campi, che   si preparano all’ingresso “trionfante” nell’economia “pulita” e nella politica, si risponde con il solito faremo… Quando? Non si sa. Nel frattempo i  magistrati nella   Procura della Repubblica restano sotto organico,  così come sono insufficienti nel numero quelli della Direzione Distrettuale antimafia. Pochi sono gli uomini e le risorse destinate ai reparti investigativi nella Regione Puglia e del tutto insufficienti restano le attività di indagine, controllo e repressione della corruzione. Anche in provincia di Foggia, questa è l’insufficiente  risposta ai 28 clan (con gli oltre 900 soldati di mafia affiliati) che, come si legge su uno dei maggiori quotidiani italiani:” tengono sotto scacco una delle province con il più alto tasso di reati in proporzione alla popolazione residente”. La politica nazionale, regionale e locale, nella sua grande maggioranza, oltre a partecipare convinta e festante alle stanche iniziative antimafia sponsorizzate e spesse volte finanziate dai responsabili di questa situazione, si assolve e aspetta che nel Paese dei tanti terremoti e delle tante emergenze, siano altre le vicende a cui non rispondere. Quindi nessun colpevole. La mafia a Foggia e in Puglia resterà un castigo ineludibile fin quando   le responsabilità di pezzi delle istituzioni non verranno meno.

Il Presidente nazionale dott. Antonio Turri

Il Presidente regionale Puglia dott. Luigi Cassio Telesforo Di Pace

 

 

 

 

Notizie da Twitter @ICittadini_ITA