Si terrà a Priverno (Lt),il prossimo 9 Giugno 2017, alle ore 18,30,presso la vineria Tacconibus, in via San Giovanni 7, l'incontro sul tema: Il caso di Arce. L'omicidio di Serena Mollicone. Indagini preliminari, discovery e prova indiziaria.

All'incontro organizzato da Movimento Forense- Sezione di Latina, in collaborazione con l'associazione nazionale di volontariato I Cittadini contro le mafie e la corruzione parteciperanno:

Avv. Alessandro Paletta - presidente Movimento Forense Latina

Dott. Pino Nazio- giornalista Rai e scrittore

Dott. Antonio Turri- presidente naz.le I Cittadini contro le mafie e la corruzione

 

La partecipazione all'evento darà diritto ad un credito formativo per gli iscritti all'ordine degli avvocati di Latina.

 

 

 

di Salvatore Caccaviello – Positano news

6 giugno 2017

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Molto critico Rosario Fiorentino nei confronti del recente articolo apparso sul Mattino di domenica scorsa del noto saggista, Isaia Sales. Secondo il responsabile regionale dell’Associazione Nazionale “ I cittadini contro le mafie e la corruzione” ,l’azione camorristica lungo il territorio campano non è quella dipinta da Sales che potrebbe essere ormai un’immagine appartenente al passato, ma bensì una vera e propria macchina da guerra dedita al businnes criminale, ormai da tempo, ben radicata sul territorio. Nei confronti della quale lo Stato e le sue Istituzioni sembrano continuare ad essere impotenti e dove la valorosa opera di investigazione da parte della Magistratura è sempre più ostacolata.  Anzi si prospetta  un imminente futuro in cui nessuna parte del territorio sarà esclusa da tali fenomeni  poichè la faccia del malaffare potrebbe sempre più assomigliare proprio a quella delle istituzioni e della politica. (s.c)

 “Oggi ho letto con attenzione l’articolo a firma di Isaia Sales “ la guerra di camorra del tutti contro tutti “ pubblicato sul quotidiano “ Il Mattino “ di domenica 04 giugno 2017 .
Un articolo o commento monco , privo di elementi essenziali di analisi scientifica di cosa è avvenuto negli ultimi 20 anni a Napoli ed in Campania . , fuorviante.
Gli omicidi di camorra sono strutturali ed organici a questo territorio. Non è da oggi che lo Stato ed i cittadini sono spettatori di un vero e proprio massacro di adepti, capi e gregari ma anche di tanta gente che subisce la prepotenza quotidiana in ampie zone dove l’assenza dello Stato ormai è conclamata da anni. Su tutto il territorio campano ed in special modo sulle aree dove si destrutturano nuove alleanze, nuove famiglie e nuovi equilibri e dove purtroppo la faccia del malaffare assomiglia sempre di più a quella delle Istituzioni e della politica. Questo è il cambiamento avvenuto nelle camorre ed è qui che la politica e le istituzioni democratiche fanno una pessima figura. Dove si assiste e non da oggi ad una caduta di azione repressiva degna di questo nome.
Dove manca una adeguata azione investigativa che attacchi i patrimoni e non si conoscono le famose informative che davano spunto investigativo. Domandiamoci il perché? L’analisi storica dell’Ottocento oppure lo scontro tra cutoliani e nuova famiglia fanno parte dei libri di storia che servono tanto ma non basta più e non sono in grado di spiegare fenomeni di intrecci e simbiosi politica camorra economia legale e criminale.
Non si tratta di anarchia ma di spostamenti di poteri e controllo del territorio di aree omogenee di degrado ed aree ad elevato sviluppo economico e quindi interessati al riciclo di denaro provenienti dal traffico di attività illecite comprese le mazzette che oramai dilagano .
Le nostre fonti di informazione ci dicono che stiamo messi male. Caro Isaia Sales i cittadini hanno bisogno di ben altro.

Napoli 04 giugno 2017 – I cittadini contro le mafie e la corruzione
Il referente regionale Rosario Fiorentino

 

 

 

Pubblichiamo la proposta di legge elaborata da Ada Pipitone, referente de I Cittadini contro le mafie nella città di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige, sulla partecipazione popolare alle attività di governo. La proposta in bozza è aperta a contributi e modifiche da parte di quanti hanno a cuore la democrazia partecipata.

 

Numero atti legislativi 2014

Italia-Leggi da 1946 a 1989

26.444

 

Italia-Leggi da 1990 a 2013

86.577

 

Meno leggi modifica e conversione

-38.000

 

Italia leggi in vigore circa

75.021

 

Regioni (provv.n.130.787)

7.600

 

Provvedimenti comunitari (In vigore n.)

21.500

 

Totale Provvedimenti da osservare

104.121

 

Sentenze più rilevanti circa

400.000

 

 

Per gestire tale massa di leggi sono impegnati:

·         Circa n.2,5 milioni di dipendenti pubblici

·         Circa n.1,5 milioni di dipendenti privati

·         Circa n.1,5 milioni di professionisti e consulenti

·         Circa n.0,5 milioni di autonomi

In totale 6 milioni di forza lavoro su 24 mln

 

 

 

·           L'enorme numero di provvedimenti (a volte contrastanti) rende impossibile la trasparenza e la legalità (esiste sempre una soluzione contraria o capziosa o ambivalente)

 

·         Nello stato e nelle regioni la gestione di questa massa di leggi è affidata alla burocrazia (Direzioni, reparti, uffici ecc)

 

·         Tale gestione assorbe circa il 70% delle spese per il personale pubblico

·         Negli enti e aziende private la gestione delle varie leggi (fisco, lavoro, previdenza, sicurezza, igiene, ambiente , ecc)

 

·         Viene effettuata da dipendenti, consulenti, professionisti e assorbe il 15/20% delle spese generali amministrative

 

·         Nei privati la osservanza delle leggi che li riguardano è meno assillante ma alquanto impegnativa.

 

·         Modificare, snellire, riformare questa massa di leggi è pressoché impossibile in quanto ogni legge od ogni gruppo di leggi con il tempo si è radicata in lobbies ed è saldamente difeso da tali lobbies (apparati pubblici, associazioni, cooperazioni, sindacati, paratiti, ecc.)

 

·         Se poi nelle lobbies la maggioranza dei componenti  ha superato gli anni 53/55 in su, tale massa di leggi si cristallizza dando vita ad una democrazia BLOCCATA.

 

 

 

 

 

 

PROPOSTA DI LEGGE

COMMISSIONE NAZIONALE   PER LA PARTECIPAZIONE POPOLARE ALL’ATTIVITA’ DI GOVERNO

“Norme per la costituzione e l’attività della Commissione Nazionale”

 

Indice della proposta

 

1.1         Principi

1.2         Potere della Commissione

1.3         Organizzazione della Commissione

1.3.1            Requisiti per il Presidente e i membri

1.3.2            Elezione del Presidente e dei membri

1.3.3            Durata della carica del Presidente e dei membri

1.3.4            Emolumenti

1.3.5            Funzioni del Presidente e dei membri

 

 

 


 

 

1.4         Funzionamento all’interno delle istituzioni

1.4.1            Funzionamento all’interno del Parlamento

1.4.1.1  Assistenza alla presentazione di proposte di leggi di iniziativa popolare

1.4.1.2  Assistenza per i referendum propositivi

1.4.2            Funzionamento all’interno del Senato

 

1.5         Comunicazione

1.5.1            Relazione giornaliera attività svolte dal Parlamento – Senato – Commissioni

1.5.2            Pubblicazione su sito istituzionale

 


 

 

15

Monitoraggio controllo


 

 

 

 


 

 

 

Presidente

·         Controllo e responsabilità dei membri

·         Presentazione delle relazioni alla stampa nazionale

·         Rappresentazione della Commissione nelle istituzioni

·         Rapporti con il Presidente della Repubblica, Presidente del Governo, del Parlamento e del Senato

·         Rapporti con la Corte Costituzionale

 

Affari costituzionali Presidenza del Consiglio e Interni

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa 

Giustizia

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Affari esteri e comunitari

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Difesa

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Bilancio tesoro e programmazione

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Finanze

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Cultura Scienze e istruzione

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Ambiente territorio e lavori pubblici

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Trasporti poste e telecomunicazioni

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Attività produttive commercio e turismo

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Lavoro pubblico e privato

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Affari sociali

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Agricoltura

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Politiche dell’Unione Europea

02 Membri

·         Controllo attività delle Commissione

·         Relazione al Presidente

·         Relazione alla stampa

 

Monitoraggio Parlamento

02 Membri

·         Controllo attività parlamentare

·         Presentazione e promozione leggi propositive popolari

·         Presentazione e promozione referendum popolari

 

Monitoraggio Senato

02 Membri

·         Controllo attività del Senato

 

 

 

 

 

 


 

1.1         PRINCIPI

Il principio primario osserva l’Art. 2     della Costituzione Italiana. (Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.)

La Commissione Nazionale ha il compito istituzionale di collaborare con l’attività politica favorendo le iniziative dei cittadini, portando le loro istanze una volta valutate, all’attenzione diretta del Parlamento.

Il Comitato Nazionale attraverso la sua opera capillare di raccolta e organizzazione delle istanze provvede a riportarle in Parlamento in modo sistematico, per la presentazione e la discussione delle stesse.

Un altro principio molto importante è quello di controllare l’attività del Parlamento, dei Gruppi e del Senato. Questo consente ai cittadini di seguire in maniera fattiva le attività politiche e di riferirle giornalmente attraverso testate giornalistiche e televisione ed internet.

 

 

1.2         POTERI

-         Monitoraggio delle operazioni in Camera, Commissioni e Senato

L’attenta osservazione da parte dei membri della Commissione dà la possibilità di riferire ai cittadini l’andamento delle attività giornaliere delle massime istituzioni statali.

5 osservatori per la Camera

1 osservatore per ogni Commissione Parlamentare

5 osservatori per il Senato

-         Comunicazione diretta giornaliera e imparziale ai cittadini.

Giornalmente gli osservatori eseguono la relazione sulle attività degli organi Istituzionali e ne daranno notizia sulle rete nazionali, sulle testate giornalistiche e su Internet.

Elenco delle informazioni

-         Relazione pubbliche dei lavori di tutte le Commissioni Parlamentari

-         Relazione pubbliche del Senato

-         Promozione di referendum propositivi

Presentazione alla commissione dei Referendum e alla Corte Costituzionale

-         Promozione istanze dei cittadini con presentazione diretta al Parlamento

-         Gestione agenda del Parlamento per la datazione delle istanze

-         Promozione di Proposte di Leggi presentate dai cittadini

 

 

 

 


1.2.1.1.1.1.1           

 

1.3.1 Requisiti Presidente e dei membri

-         Parlamentare eletti direttamente dai cittadini   

 

1.3.2 Elezione Presidente e membri

Le elezione dei membri e del Presidente avvengono attraverso consultazioni regionali. In ogni capoluogo di regione verranno messe a disposizione le liste degli iscritti che hanno superato l’esame finale del corso con durata di 18 mesi. Ogni candidato avrà una presentazione tecnica e personale, e presenterà i suoi programmi di lavoro e di attività all’interno della commissione.

Entro 6 mesi verranno eletti.

Per il Presidente, viene formata una lista a parte nella quale possono essere iscritti gli aspiranti membri che abbiano superato l’esame. Anche per l’elezione del Presidente verrà redatta una presentazione personale con un programma .

 

1.3.3 Durata carica del Presidente e dei membri

La carica del Presidente e dei membri dura 3 anni e non possono venire rieletti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.3.4 Emolumenti

E’ previsto uno stipendio mensile di

- 4.000 euro per il Presidente

- 3.000 euro per i membri

+ rimborsi spese documentate

 

Al termine del mandato saranno corrisposti il 50% del totale degli stipendi percepiti nei tre anni e un riconoscimento del totale dei contribuiti maturati.


 

 

1.3.5 Funzioni del Presidente e dei membri

Descrizione

Funzioni

Presidente

·       Controllo attività dei membri

·       Responsabile dei rapporti con il Presidente del Parlamento e del Senato

·       Responsabile dei rapporti con gli elettori

·       Responsabile dell’attività

·       Controllo interno della Commissione

·       Responsabile delle dichiarazioni e degli atti dei membri 

·       Approvare le leggi Popolari

·       Approvare i Referendum propositivi

Membri

·       Si attiene al programma deciso dalla Commissione

·       Segue i lavori del Senato o del Parlamento

·       Interviene opportunamente quando vi sono le condizioni una volta sentito il Presidente

·       Relaziona l’attività giornaliera alla Presidenza

·       Prepara i comunicati stampa

·       Raccogliere e controllare formalmente le leggi popolari

·       Controllare i contenuti dei Referendum propostivi

 

 


 

 

1.4         Funzionamento all’interno delle istituzioni

1.4.1Funzionamento all’interno del Parlamento

 

All’interno del Parlamento i membri saranno presenti a tutte le sedute. Il compito principale è di osservatori.

ATTIVITA’ CONSENTITE

  • Verificare la correttezza formale/legale dei lavori parlamentari
  • Verificare la correttezza formale/legale in fase di discussione
  • Verificare la correttezza formale/legale in fase di presentazione di leggi
  • Verificare la presenza dei parlamentari e dei loro interventi
  • Interventi per chiedere la chiarificazione di atti
  • Interventi per eventuali anomalie di funzionamento formale/legale
  • Richieste al Presidente di sospendere i lavori in caso di gravi inottemperanze

 

ATTIVITA’ NON CONSENTITE

  • Interventi a sfondo politico
  • Interventi per richieste di modifiche di leggi

 

 

 

 

 

 

 

1.4.1.1  Assistenza alla presentazione di proposte di leggi di iniziativa popolare da presentare in Parlamento

Le proposte di Legge di iniziativa popolare vengono raccolte  nelle sedi regionali del Comitato. Qui vengono sottoposte alla verifica formale, in modo che siano conformi alla Costituzione. Una volta superato questo primo controllo si passa  alla fase di raccolta delle delle 50.000 firme necessarie. La raccolta sarà organizzata dalle singole sedi regionali che informeranno i cittadini dell’iniziativa.

Compito del Comitato è di presentare la proposta alla Corte di Cassazione. Successivamente viene presentata a uno dei Presidenti delle due Camere, il quale la espone alla Camera di competenza per verificare il computo delle firme e accertare la regolarità della richieste. 

 

1.4.1.2  Assistenza per i referendum propostivi

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione totale o parziale di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono ottocentomila elettori o cinque Assemblee regionali. Il Comitato quindi:

-         attraverso le sue sedi regionali organizza la raccolta delle ottocentomila firme

-         verifica l’oggetto delle disposizioni che devono essere normative omogenee

-         presenta alla Corte Costituzionale il referendum

-         verifica l’iter di presentazione alle Camere, la formulazione del quesito

 

 

1.4.2            Funzionamento all’interno del Senato

All’interno del Parlamento i membri saranno presenti a tutte le sedute. Il compito principale è di osservatori.

 

ATTIVITA’ CONSENTITE

  • Verificare la correttezza formale/legale dei lavori senatoriali
  • Verificare la correttezza formale/legale in fase di discussione
  • Verificare la correttezza formale/legale in fase di presentazione di leggi
  • Verificare la presenza dei senatori e dei loro interventi
  • Interventi per chiedere la chiarificazione di atti
  • Interventi per eventuali anomalie di funzionamento formale/legale
  • Richieste al Presidente di sospendere i lavori in caso di gravi inottemperanze

 

ATTIVITA’ NON CONSENTITE

  • Interventi a sfondo politico
  • Interventi per richieste di modifiche di leggi

 

 

1.5Comunicazione

1.5.1            Relazione giornaliera attività svolte dal Parlamento – Senato – Commissioni

I membri del Comitato una volta relazionata la giornata di attività parlamentare, consegnano il documento al Presidente che avrà il compito di presentarlo ai media RAI1 RAI2 RAI3 e sulle reti radiofoniche nazionali che dovranno divulgarlo nei TG giornalieri entro le ore 24 di ogni giorno.  

 

1.5.2 Pubblicazione su sito istituzionale

Il cittadino avrà a disposizione una piattaforma Internet, dove potrà leggere tutte le notizie inerenti le relazioni giornaliere delle attività svolte dal Parlamento, Sento e Commissioni parlamentari.  Inoltre potrà partecipare presentando idee e proposte per migliorare, cambiare leggi già esistenti. Segnalare disservizi o gravi carenze politico amministrative . 

 

 

 

 

 

 

 

Caso Riina. Giuseppe Ciminnisi *: Criminali di Serie A e criminali di serie B?

*Coordinatore nazionale vittime innocenti delle mafie de I Cittadini contro le mafie e la corruzione

6 giugno 2017 | Filed under: In evidenza | Posted by: Redazione La Valle dei Templi

La Suprema corte di Cassazione ha disposto il rinvio al Tribunale sorveglianza   di Bologna  perché riesamini la richiesta di scarcerazione di Totò Riina,  motivandone meglio le ragioni del diniego. Una notizia che mi riapre la lacerante ferita del 29 settembre 1981, quando a San Giovanni Gemini (Agrigento) i killer non esitarono a   sparare contro persone innocenti che si trovavano per caso all’interno di un bar, per uccidere Gigino Pizzuto, capo mandamento di Castronovo di Sicilia. Due le vittime innocenti che pagarono la malvagità di un uomo che oggi sembra si appresti a lasciare il mondo terreno: mio padre, Michele Ciminnisi, e il signor Vincenzo Romano .

Per quella strage, vennero condannati all’ergastolo, quali mandanti, Salvatore Riina e Bernando Provenzano. Ho impiegato molti anni prima di ottenere Giustizia. Anni di sofferenze, di processi, di sconfitte, di incoraggiamenti, come quando il Giudice Giovanni Falcone, prima di essere ucciso anche lui a opera degli stessi criminali, mi disse: “Giuseppe, tuo padre è morto innocente e tu otterrai Giustizia”. E in quella Giustizia io ho sempre creduto. Dinanzi la decisione della Cassazione ho rivissuto tutti quei momenti, il dolore per la morte di mio padre, lo sconforto delle assoluzioni, prima che si arrivasse alle condanne all’ergastolo.

Da familiare di vittima innocente di mafia, avrei agito d’impulso, in preda alle mie emozioni, a un dolore mai sopito. La mia risposta, alla “morte dignitosa” di un boss  sanguinario sarebbe inequivocabile: No!

Così come, per mano sua o per sua decisione, questo diritto è stato negato alle vittime innocenti.

Ma voglio soffermarmi soltanto su un aspetto che prescinde dal dolore di noi familiari di vittime innocenti di mafia e da questioni di carattere morale.

L’eventuale scarcerazione di Riina, aprirebbe infatti un lungo dibattito in merito alla differenza di trattamento che avrebbe ottenuto rispetto altri criminali, ultimo dei quali, Bernando Provenzano, morto in carcere a seguito di condanne all’ergastolo.

Dopo aver assistito a un diverso trattamento tra le Vittime, finite con l’essere di serie A e serie B, lo Stato vorrà stilare anche una classifica tra criminali di Serie A e criminali di serie B?

Voglio augurarmi che non si possa arrivare a tanto, altrimenti si correrebbe il rischio di portare la gente a non credere più in quei valori di Giustizia, quella con la G maiuscola, che imparai dalle parole del Giudice Falcone tanti anni fa.

 

Giuseppe Ciminnisi

Coordinatore Nazionale Vittime di Mafia

Associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”

 

 

Siracusa. Si terrà il prossimo 26 Maggio 2017, alle ore 17,00, presso il salone Paolo Borsellino di Palazzo Vermexio l’incontro pubblico sul tema: 25 anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio. Percezione della legalità e tolleranza dell’illegalità. L’iniziativa patrocinata dal comune di Siracusa è stata organizzata dai Circoli della provincia di Siracusa de I CITTADINI CONTRO LE MAFIE E LA CORRUZIONE e dal sindacato della Polizia di Stato SAP.

Partecipano:

Giancarlo CARROZZO        sindaco di Siracusa

Gabriella IOPPOLO             questore di Siracusa

Antonio TAULLI                   segreteria provinciale sindacato di polizia Sap  Siracusa

Stefano ZITO                       deputato regionale e componente commissione antimafia regione Sicilia

Paolo AMENTA                   vice presidente anci Sicilia

Valeria DRAGO                   presidente  associazione Madre Mezzarello di Pachino

Rosario INDELICATO         segreteria nazionale sindacato di polizia SAP

Gianni CIOTTI                     Ufficio di presidenza nazionale I CITTADINI CONTRO LE MAFIE

Modera  Francesca RUBINO       Segreteria prov.le Sap Siracusa

Al termine dei lavori Nicoletta LA BELLA,referente provinciale de I CITTADINI CONTRO LE MAFIE di Siracusa e Orazio MAGNANO, Segretario provinciale di Siracusa del Sindacato di Polizia SAP, firmeranno un protocollo di collaborazione continua tra le due realtà associative.

 

Notizie da Twitter @ICittadini_ITA